Privatizzano anche l’acqua! NO DEL PD

Novembre 16, 2009 di pdmedolla

Da Berlusconi regalo da 8 miliardi di euro a grandi aziende e multinazionali: il monopolio dell’acqua.

Per noi l’acqua è un bene pubblico

Avere l’acqua a disposizione è un diritto.

Mentre il mondo e le organizzazioni internazionali si preoccupano di far sì che la più preziosa delle risorse sia fruibile dall’intera popolazione mondiale, il governo, neanche a dirlo, rema controcorrente e si avvia alla sua privatizzazione.

La politica dell’”acqua al migliore offerente”, argomento del decreto approvato nei giorni scorsi dal Senato, è stata solo arginata dall’emendamento introdotto dal  PD che sancisce “L’acqua è di proprietà dello stato”: poche parole che riescono nell’impresa di limitare la

mercificazione selvaggia voluta dal ministro Ronchi, ideatore del decreto.

Nonostante la modifica, il testo rimane tuttavia potenzialmente pericoloso, come sottolinea Roberto Della Seta, capogruppo del PD nella commissione Ambiente:

”Oggi in Senato, con il voto del Pdl e della Lega, viene resa obbligatoria la gestione privata dell’acqua: una scelta che va contro l’interesse dei cittadini e che non è dettata, come falsamente sostengono governo e maggioranza, da norme europee.

Una scelta tanto più grave nel caso del partito di Bossi e Calderoli, che in padania coi suoi sindaci si batte per l’acqua bene pubblico e a Roma prende decisioni ultraliberiste.

L’approvazione di un emendamento del PD a firma Bubbico mette dei paletti alla privatizzazione, garantendo il rispetto della proprietà pubblica dell’acqua, come stabiliscono i principi comunitari. Nonostante questo, tuttavia, le norme approvate dal Senato sono molto gravi. L’acqua è un bene comune, non è una merce e in base alla Costituzione la titolarità della sua gestione è in capo alle Regioni e agli enti locali.

Prevedere l’obbligo entro 1 anno, di affidare a privati la gestione dei servizi pubblici vuol dire espropriare Regioni e Comuni del diritto-dovere di amministrare l’uso dell’acqua nell’interesse delle persone e delle comunità e apre la strada a un monopolio privato

dell’acqua nelle mani di tre o quattro multinazionali”.

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Per noi l'acqua è un bene pubblico!

LA SICUREZZA E LE “RONDE” Perché siamo impegnati a garantire la sicurezza ai cittadini, ma diciamo NO alle ronde

Novembre 16, 2009 di pdmedolla

Anche a Medolla è arrivata la proposta di costituire ronde ovvero, come dice la Legge “di avvalersi di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare alle forze di polizia eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale”.

Il nostro NO è deciso: non possiamo partecipare all’inganno secondo il quale i problemi della sicurezza possono trovare soluzione attraverso questo strumento.

Strumento inutile se non addirittura dannoso: ci sono a Medolla 6000 cittadini che, forti del proprio senso civico e della propria presenza reale e continua sul territorio, possono svolgere il compito di “segnalare” alle forze di polizia eventi di cui siano testimoni; non c’è bisogno di associazioni ad hoc, di targhette o divise per fare questo.

Ciò di cui c’è bisogno è che, a seguito di una segnalazione, sia garantito un intervento tempestivo delle forze dell’ordine e, per garantire questo, è indispensabile che le forze dell’ordine abbiano le risorse necessarie in uomini e mezzi  per svolgere il loro compito: questo è il nodo del problema, il resto è solo fumo…..

La destra ha ottenuto consenso facendosi paladina della sicurezza, poi taglia fondi alle forze dell’ordine e invita ad una sorta di “sicurezza fai da te”.

Noi crediamo che la sicurezza dei cittadini sia uno dei compiti fondamentali dello Stato e, fuori da logiche propagandistiche o ideologiche, denunciamo la carenza degli organici delle forze dell’ordine e i tagli di risorse operati dal Governo, cercando, per quanto di nostra competenza, di attuare politiche concrete per migliorare comunque la sicurezza nel nostro paese:

non ronde, ma potenziamento della video-sorveglianza,

non ronde, ma potenziamento dell’illuminazione pubblica,

non ronde, ma impegno a migliorare l’efficienza del corpo di polizia municipale,

non ronde, ma impegno alla costruzione della nuova caserma dei carabinieri,

e da ultimo, ma fondamentale, l’impegno a far si che la nostra comunità, attraverso la partecipazione attiva alla vita della collettività, costruisca quella coesione, quel senso di appartenenza,  quella fiducia nell’altro che aiuta davvero a vincere le paure e a migliorare  complessivamente il “senso di sicurezza”.

GLI ELETTORI DEL PARTITO DEMOCRATICO HANNO SCELTO IL LORO SEGRETARIO: E’ PIER LUIGI BERSANI

Ottobre 27, 2009 di pdmedolla

Davvero una bella giornata quella di ieri, e non solo per il tiepido sole autunnale che ha reso più piacevole recarsi ai seggi, stare in fila aspettando il proprio turno per votare e così partecipare attivamente alla vita democratica del proprio partito e del proprio Paese.

Nel ringraziare di cuore i volontari che anche qui a Medolla hanno consentito il regolare svolgimento delle primarie e tutti i cittadini che sono venuti per esprimere il loro voto e così testimoniare la volontà di esserci e di contare, vorrei qui riprendere uno stralcio dall’editoriale di oggi di Concita De Gregorio, parole che  credo esprimano il sentire di molti:

“ Tre milioni di persone sono un numero straordinario. In assoluto, eccezionale di questi tempi. Sono un numero fatto da centinaia di migliaia di individui che nonostante tutto sono ancora lì a dire: eccoci, non ci importa niente delle vostre beghe delle risse dei vostri errori…………….. Fate valere la politica, daccapo. Prendete i nostri voti, il nostro tempo, le nostre mattine di domenica regalate ad un’idea che non muore: l’idea che il Paese siamo noi, e voi a rappresentarci. Adesso datevi da fare. Davvero, provateci…………………….Ho voglia e bisogno di riconoscere a Bersani un grande merito e di affidargli un grande compito, di chiedere a Franceschini e a Marino di sostenerlo, e di sperare tutti insieme in un futuro prossimo che ci liberi di questo incubo, che dia speranza al Paese, che ci faccia tornare quello che eravamo: una grande democrazia, un esempio per il mondo. Liberi”

 

Pier Luigi Bersani è il segretario del Pd.

 

Tra le sue prime dichiarazioni:

“Voglio cominciare con l’orgoglio per quanto successo oggi. Tre milioni di persone sono una grande prova di democrazia: è una vittoria di tutti e nella vittoria di tutti c’è la mia vittoria.”

“Farò il leader del Pd, ma lo farò a modo mio. Non il partito di un uomo solo ma un collettivo di protagonisti

e, a proposito dei competitori alle primarie Franceschini e Marino:

Lavoreremo insieme per il nostro partito”.

Quindi l’impegno a riportare la politica ai “fondamentali”, a occuparsi dei problemi concreti:

“Il primo gesto da segretario sarà quello di occuparmi del lavoro e della precarietà”.

 

Messaggi forti  e chiari:  la speranza per il Paese comincia da qui e noi saremo qui anche domani per dare il nostro contributo affinché le parole si trasformino in azioni, perché alle dichiarazioni d’iintento seguano fatti concreti nell’interesse di tutti.

 

26/10/2009                                                                          PARTITO DEMOCRATICO

CIRCOLO DI MEDOLLA

 

Primarie risultati elezione SEGRETARIO NAZIONALE

Ottobre 27, 2009 di pdmedolla
CANDIDATO LISTA voti totale %
PIERLUIGI BERSANI Bersani 09 363 363 61,1%
DARIO FRANCESCHINI Democratici con Dario Franceschini 150
Debora Serracchiani per Franceschini 26 176 29,6%
IGNAZIO MARINO Marino Segretario 55 55 9,3%
594 100,0%
NULLE 2
BIANCHE 6
602

La buona politica nasce da qui. Primarie 25 ottobre 2009

Ottobre 20, 2009 di pdmedolla

primarie partito democratico istruzioni

Ricordiamo a tutti i simpatizzanti  ( iscritti e non) che domenica 25 ottobre 2009 sarà possibile votare per il segretario nazionale e provinciale del Partito Democratico.

Il seggio elettorale  di MEDOLLA è in  VIA ROMA N. 54 – DI FIANCO ALLA GELATERIA K2 ( come nel 2007).

Vi aspettiamo per esprimere la vostra preferenza. Nel documento allegato troverete le modalità di voto.

IL GOVERNO STA IMPOVERENDO LA SCUOLA PUBBLICA

Ottobre 13, 2009 di pdmedolla

Sono mesi che stiamo denunciando gli effetti dei pesantissimi tagli di risorse alla scuola pubblica decisi dal Ministro Tremonti e mascherati da “riforma” dalla Ministra Gelmini.

Quei tagli indiscriminati e quella pesante riduzione agli organici avrebbero inevitabilmente peggiorato la qualità e la quantità dell’offerta educativa della scuola pubblica, proprio nel momento in cui di scuola, di formazione, di sapere il nostro paese ha più che mai bisogno.

Con l’apertura del nuovo anno scolastico, ciò che avevamo denunciato si è puntualmente verificato: insufficienti le sezioni per la scuola dell’infanzia, insufficiente l’organico per la copertura del tempo scuola e per il sostegno all’handicap nella scuola primaria, sezioni troppo affollate nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

Questa è la condizione in cui si è trovata la scuola all’inizio di questo nuovo anno scolastico: lo sanno bene le famiglie, gli operatori della scuola, gli enti locali.

Prendiamo atto che anche la Lega, di cui solo ora sentiamo la voce, riconosce che questo è lo stato dei fatti e definisce il quadro “disarmante”.

Noi preferiamo dire “preoccupante”, e proprio per questo ci siamo impegnati a trovare possibili soluzioni, ad agire concretamente per superare le difficoltà e dare certezze alle famiglie.

Alla Lega diciamo che si metta d’accordo con se stessa, perché la situazione della scuola è diretta conseguenza delle leggi che essa stessa ha votato, è la conseguenza diretta dell’impoverimento della scuola che Tremonti e Gelmini hanno prodotto e che inutilmente abbiamo cercato di contrastare in parlamento.

Il PD, nell’impossibilità di ottenere ascolto ed attenzione in quella sede, ha responsabilmente, cercato di tamponare, a livello locale, i pericolosi vuoti creati dall’indiscriminata riduzione di risorse economiche.

Ricordiamo che, qui a Medolla, con soldi del Comune, abbiamo:

- integrato il personale docente e ausiliario della nuova sezione della scuola dell’infanzia statale, visto che sono stati riconosciuti dal Ministero solo un’educatrice ed un’ausiliaria, invece di due educatrici e due ausiliarie;

- dato vita, dal prossimo gennaio, ad una nuova sezione di nido che riassorbe quasi completamente la lista di attesa e questo in totale solitudine, visto che il fondo per le nuove sezioni di nido non è stato rifinanziato;

- integrato con 4 educatori il sostegno ai ragazzi diversamente abili, che il Ministero garantisce ormai in maniera residuale, in media 12 ore soltanto dell’orario scolastico di ragazzi affetti da gravi disabilità che, senza l’intervento del Comune, sarebbero costretti ad andare a casa!

- fatto fronte, anche in regime di tagli, sia al servizio di post-scuola che copre i pomeriggi non interessati dal rientro scolastico, sia ad interventi di recupero scolastico individualizzato per 8 alunni in difficoltà di apprendimento, attraverso contributi diretti alle famiglie interessate.

Con un impegno economico complessivo per le casse comunali, per l’anno scolastico in corso, di circa € 350.000,00.

I diritti fondamentali all’istruzione ed alle pari opportunità, che devono essere garantiti dallo Stato, sono stati scaricati sugli enti locali: ma fino a quando questo onere potrà essere sostenuto, quando le stesse risorse destinate ai Comuni sono state drasticamente tagliate??

Chi dice che se togliessimo gli stranieri dalle scuole avremmo risolto il problema, noi vorremmo che dicesse anche che cosa dobbiamo fare di quei bambini: vanno separati dai genitori che lavorano nelle nostre fonderie, nei nostri cantieri, nelle nostre stalle, che accudiscono i nostri anziani non autosufficienti e vanno rispediti nei loro paesi d’origine?? Dica la Lega a quale soluzione credibile pensa, è un partito di governo, non può limitarsi alle denunce, deve offrire soluzioni.

Non neghiamo che l’inserimento nella scuola di bambini che non conoscono la lingua (stiamo dunque parlando non di tutti gli stranieri) possa costituire un elemento di difficoltà, così come richiede un impegno particolare l’inserimento di bambini portatori di handicap o di bambini (sempre più numerosi) con difficoltà o disagi: ma di tutto questo riteniamo che la scuola “istituzionalmente” debba farsi carico, come ha dimostrato nel tempo di saper fare, purché le siano riconosciuti gli strumenti e le risorse necessarie: è un fatto di “civiltà”.

Quanto alla proposta di una “scuola locale” quale ricetta per la risoluzione dei problemi della scuola, noi del PD vogliamo ricordare che la cultura locale è stata ed è presente sia nella nostra scuola che nell’attenzione dei nostri amministratori. Ricordiamo la sensibilità su questi temi della nostra Regione Emilia Romagna, che si è tradotta in specifiche norme di legge: la legge regionale n. 45 del 1994, che si occupa di tutela e valorizzazione dei dialetti dell’Emilia Romagna, la legge regionale n. 12 del 2003, che promuove, tra l’altro, l’integrazione e la personalizzazione dei programmi per “corrispondere alle caratteristiche sociali, culturali, ambientali e produttive del territorio”

La riforma della scuola è però materia troppo seria e troppo importante per essere trattata in questo spazio: il nostro impegno in questo senso è di promuovere momenti di approfondimento con quanti hanno a cuore il mondo della scuola per dare un contributo a soluzioni organiche nell’interesse delle nuove generazioni e di tutto il paese.

IL REVISIONISMO DELLA DESTRA VUOLE CANCELLARE LE RADICI CONDIVISE DELLA NOSTRA NAZIONE, NATA DALL’ANTIFASCISMO E DALLA RESISTENZA

Ottobre 12, 2009 di pdmedolla

Il consigliere regionale del PDL Fabio Filippi contesta la commemorazione dell’eccidio dei fratelli Cervi.
Durante la seduta del Consiglio Regionale del 06/10/2009 il consigliere del Pdl Fabio Filippi ha presentato un’interpellanza polemizzando contro la commemorazione dell’eccidio dei Fratelli Cervi. Il Presidente Marco Monari, i consiglieri di Reggio Emilia Gianluca Borghi, Laura Salsi e Gian Luca Rivi, tutti i Consiglieri del Pd e della maggioranza di centrosinistra hanno dapprima esposto un cartello con la scritta “Viva i Fratelli Cervi”, quindi in segno di protesta, hanno abbandonato l’aula.

Di seguito la dichiarazione rilasciata da Borghi e Rivi sull’argomento:

“Silenziosamente, giorno dopo giorno, ogni esperienza, ogni valore, ogni riferimento che ha portato generazioni di italiani a condividere un’idea di Nazione nata dall’antifascismo e dalla Resistenza vengono svuotati da un revisionismo cattivo e senza storia, praticato da una destra che si muove come se tutto ciò che è stato potesse essere messo in discussione, cancellato e stravolto. Oggi, ancora una volta, l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha assistito ad un episodio di “teppismo” storico e civile, in seguito all’ennesima provocazione del consigliere del PdL Filippi che ha condannato, attraverso lo strumento dell’interpellanza, lo svolgimento delle celebrazioni dell’eccidio dei 7 Fratelli Cervi avvenute lo scorso dicembre al poligono di tiro di Reggio Emilia. Ma se nemmeno il più straordinario esempio di resistenza civile e politica al nazifascismo è più elemento di condivisione, tutto può diventare possibile.”

È per questo che tutti i Consiglieri del Partito Democratico e del centrosinistra hanno silenziosamente protestato contro la barbarie della negazione della memoria sollevando in aula la scritta “VIVA I FRATELLI CERVI”, mentre il consigliere della destra cercava di fatto di sminuirne la memoria. È questo l’impegno che la nostra responsabilità deve assolvere: dentro le istituzioni e nella società non possiamo più assistere silenziosi al continuo spostamento in avanti della soglia di ciò che è tollerabile (o solo immaginabile). Lo dobbiamo ai Fratelli Cervi, alla Resistenza, alla democrazia che grazie ad essa abbiamo acquisito e che ora è, concretamente e attraverso la poliedrica banalità del male, a rischio ogni giorno, per quel che vien detto, per quel che vien fatto, ma forse, soprattutto, per il nostro silenzio di fronte a ciò che accade”.

Gianluca Borghi – Gian Luca Rivi consiglieri regionali PD e soci ANPI

Linee politiche del PD, per saperne di più

Settembre 25, 2009 di pdmedolla

Martedì 29 settembre in Teatro a Medolla.

A partire dalle ore 19,00 saranno presentate le linee politiche dei candidati a Segretario nazionale e Segretario regionale. L’assemblea ed il didattito sono aperti ai simpatizzanti che vogliono saperne di più.

A seguire le operazioni di voto riservate agli iscritti per la proclamazione dei delegati eletti alla Convenzione provinciale.

ON LINE PROGRAMMA E SQUADRA

Aprile 24, 2009 di pdmedolla

simbolo_ok-ulivoE’ on line, all’indirizzo www.democraticipermedolla.wordpress.com, il sito della lista del centro-sinistra medollese per le elezioni amministrative del 6/7 giugno prossimi. Il programma, la squadra guidata dal candidato sindaco Filippo Molinari, gli eventi della campagna elettorale tutti in un unico click: visitatelo, vi aspettiamo.

IL GOVERNO DEI NO

Marzo 16, 2009 di pdmedolla

Cari amici,
ieri il governo ha bocciato in Parlamento la nostra proposta sull’assegno di disoccupazione. Non si trattava di una trovata demagogica ma di una mozione articolata, elaborata dai nostri esperti, dove erano indicati costi e coperture. Un provvedimento assolutamente possibile e necessario, per fare fronte ad una vera e propria emergenza sociale. Per aiutare migliaia di precari che rischiano di ritrovarsi improvvisamente a zero euro. Quello del governo non è stato solo un no al PD, ma a tutte quelle persone che la crisi la stanno pagando, ogni giiorno sulla propria pelle. Posto il link al testo del discorso che ho tenuto ieri alla Camera pregandovi di dare massima diffusione a questo messaggio.

Ciao, Dario.

http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/73595